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The Crystal ShipBefore you sleep into uncousciosness...
November 06 Bellezza russaC'è una mia amica, dai tanti nomi e dall'accento strano, che mi prende in giro perchè leggo Dostoevskij.
Ebbene.
La generalessa, in silenzio e con una sfumatura di noncuranza, osservò per alcuni minuti il ritratto di Nastas'ja Filippovna, tenendolo sollevato davanti al viso con le braccia tese.
"Sì", disse alla fine, "è bella, molto bella. L'ho già vista due volte, ma da lontano. E voi principe, che ne dite? E' questo il genere di bellezza che vi piace?"
"Sì, è questo", rispose il principe con un certo sforzo.
"Proprio questo?"
"Proprio questo".
"Perchè?"
"In questo viso c'è molta sofferenza", rispose il principe, quasi parlando a se stesso.
"Ma voi forse lavorate troppo di fantasia", decise la generalessa e, con un gesto sprezzante, allontanò da sè il ritratto sulla tavola.
Aleksandra lo prese, Adelaida le si accostò, e tutt'e due stettero a guardarlo. In quel momento tornò Aglaja.
"Che forza!", esclamò Adelaida.
"Dove? Che forza ci vedi?" domandò con dispetto la madre.
"Una bellezza come questa è la forza che può cambiare il mondo", rispose con calore Adelaida.
September 02 SettembreOgni dodici mesi circa, in questo simpatico periodo, sembra che ci sia qualche spiritello un po' birbantello (altrettanto simpatico) che si prenda gioco di me. I danni sembrano già incalcolabili (e anch'essi molto simpatici), ma io sono dominato da un senso di velato e simpatico ottimismo. Cioè, per farla semplice, simpaticamente, non me ne fotte proprio.
Prendere con più leggerezza le cose mi fa bene. L'ultima volta ci ho rimesso un esame, ma fa nulla. E' che ora mi annoia tremendamente rifarlo, complice la stanchezza, il mal di testa perpetuo e l'apatia (anch'essa simpaticissima) di questi giorni.
La sfiga (o chi per lei) si è impossessata di me. Perfino dopo un mese di dominio assoluto a Buzz (penso solo 3 persone, beate loro, potranno comprendere il significato di questa parola), ieri quel simpatico spiritello ha detto che io dovevo perdere. E vabbè, fa niente anche questo. Non mi riconosco più, un tempo avrei mandato tutti a fanculo.
Intanto settembre era alle porte ed ha colpito prima del previsto.
Settembre ora è arrivato, e ci sono dentro fino al collo.
Aspetterò che finirà Settembre, sento che cambieranno parecchie cose.
Dimenticavo, sto organizzando una legalissima (e ovviamente, simpatica) cospirazione/rivoluzione ai danni dell'ordinamento costituzionale italiano. Chi mi segue?
July 14 Friend of the nightRoma, Cavea Auditorium, 12 luglio 2008, ore 22.45 circa.
Viðrar vel til loftárása.
Ci saranno poche cose belle come questa nella mia vita.
Roma, Fontana di Trevi, 13 luglio 2008, ore 3.35 del mattino.
Una ragazza si avvicina repentinamente a me, seduto sul bordo della fontana.
Si gira, chiude gli occhi, lancia una monetina.
"Avrà espresso un desiderio" - penso (tirando fuori il portafogli dalla tasca).
"Voglio esprimerne uno anche io, Raffaè. Ma... ora che ci penso... cosa chiedo? Non ho nulla da chiedere..."
"Io sto bene così" - (ripongo il portafogli in tasca).
June 23 18/06Dire che l'atmosfera è surreale è poco. Non c'è neanche la più piccola nuvola a scalfire quell'azzurro intenso che mi aveva accompagnato sin dall'arrivo. Dietro di me una folla oceanica. Davanti a me, quello che avrei voluto sempre vedere.
Mi è capitato poche volte che le note di un concerto toccassero le varie fasi del giorno. E così, in quella Milano così calda da sembrare Roma, capita anche che dopo tocchi ben assortiti di batteria, un folletto vestito di bianco e rosso imbracci una chitarra narrandomi di un "calcolatore". Volumi bassi, quasi impercettibili, a rendere ancora più irreale cosa mi accadeva intorno. Ci sono pezzi che mi hanno strappato una lacrima, altri che mi hanno dato i brividi. E poi, "come sparire completamente". Pensavo quasi di esser l'unico a saperlo, di come fanno gli altri a sparire completamente, senza lasciar tracce. Evidentemente anche quel folletto un po' bianco, un po' rosso, un po' brutto ma così tremendamente profetico lo sa.
Comincia a far buio. Quell'atmosfera così surreale ma così serena, così distesa sembra andar via con i raggi di sole. Tanti, troppi i pensieri. Uno, due arrivederci. Ma poi quel folletto, con i suoi simpatici amici, ritorna. Mi racconta di come bisogna aver pazienza nella vita, mi raccomanda di andare piano.
Ma il nervosismo permane. Ma è quell'arpeggio dissonante, unito a quei versi utopici a mandarmi su di giri. Sei così un sognatore da poter mettere le cose a posto?
Hai intrapreso la strada che ti manderà all'inferno. Puoi urlare e gridare, ma non puoi uscirne, è troppo tardi.
Perchè non hai fatto attenzione. June 16 Quando il sole tramonta.Questo intervento in questo trascuratissimo [e "maledetto!" (cit.)] blog, nasce in maniera molto strana. Non solo avevo dimenticato di averne uno, ma avevo dimenticato che anche una persona a me molto cara ne avesse uno (che a sua volta anch'egli trascura, ed anche più di me forse). Ed è così che sfogliando alla voce preferiti del mio bel firefox compagno di noiose giornate, mi imbatto in questo "when the sun goes down" pensando <saranno mesi che non vado su questo blog, fammi vedere se quella testa di minchia, che con le lettere ci sa fare, ha scritto qualcosa di carino>.
Come prevedevo, ultimo intervento datato 3 gennaio. Non lo leggevo da quasi 9 mesi. D'altronde non è uno di quei blog (come questo ahahah) per il quale ad ogni modifica si accende una stellina accanto al contatto messenger (la curiosità e il fastidio di quella lucetta accesa sullo schermo mi "costringono" a sbirciarli di tanto in tanto)
Comunque, leggo.
Si parla di colori, diametralmente opposti. Sfumature. Colori deboli, colori forti. E due date che assumono questi colori quasi ad inno di vita.
Rileggo la data.
Capisco.
e ricordo.
Voglio commentare l'intervento, ma myblog ha deciso che non posso (facendo affidamento sulla mia palese incapacità) ed eccomi qui, come anticipato in apertura, a dedicare un post per un commento che volevo fare su un altro blog.
Sai cos'è la prima cosa che ho pensato quando ho letto quelle parole?
I chilometri che macinasti a piedi per venire fino a casa mia (cosa più unica che rara per te) e la spavalderia con la quale mi raccontasti la tua felicità.
Le continue cazziate che ti facevo, perchè di studiare non ne sentivi proprio il bisogno (cosa che effettivamente non è cambiata di molto).
Quella volta che mi incazzai tremendamente, perchè per una telefonata osasti perderti un intero primo tempo del nostro Napoli.
E poi il tuo non riuscire a capacitarti che tutto stava per cambiare, che niente era così definito come credevi, e che probabilmente avevi preso in giro solo te stesso, o magari ti sentivi preso in giro dal mondo intero.
Quanto tempo è passato, quante cose sono cambiate.
Ricordo la forza che ho cercato di infonderti, e quella di cui ho avuto bisogno io qualche mese dopo.
Quando mi venisti a prendere in macchina e leggendomi nel pensiero mi dicesti: "guida tu, so che hai bisogno di sfogare". Poi quella telefonata, e il tuo farti indietro immediatamente, come il miglior attore non protagonista in una notte da oscar.
E poi le strade, due strade diverse. Le facce, tutte facce diverse. Tu con la tua solitudine, io con la mia. Uniti da una passione, anzi due. E la sicurezza che questa amicizia, che ci lega da quasi quattro anni, sarà davvero dura a morire.
Ed ora? Ogni tanto ci penso. Una cosa so sicuro: ho ancora voglia di ubriacarmi fino alle 3 del mattino davanti a un caminetto come tre idioti; ho ancora voglia di prendere multe in autostrada (a proposito, ti devo ancora quattro punti sulla patente); ho ancora voglia di gordon al legend cafè insieme a "quegli altri due" (si fa per dire), che con noi condividono una delle nostre più grandi passioni. Ho voglia di guardare avanti, come sempre, ma tornando indietro. Magari analizzando il nostro sostrato culturale (anche se lo so che non te ne fotte un cazzo del sostrato), davanti a una bella gordon, al legend cafè, insieme a "quegli altri due" là.
March 24 Una storia di amore e vanitàEco, la ninfa più bella del bosco andava spesso tra gli dei a raccontare storie. Un giorno parlando di sé cominciò: mi guardi negli occhi
Peccato che la Primavera sia già giunta. March 20 Il vorticeQuanto tempo è passato dall'ultimo post su questo trascuratissimo blog?
Beh penso che la giornata e la nottata appena trascorse ne meriti uno.
Da leggere con attenzione.
"Non è facile riuscire a descrivere il tipo di sensazioni che produce tutto questo groviglio in cui mi trovo ora.
Dovrei porre a premessa che il loro rivelarsi alla mia sensibilità non avvenne in un particolare istante, ma s’irradiò maestoso volta dopo volta, diventando unica ricorrente esperienza globale di anima e corpo. E che nel corso degli anni ho imparato ad affrontare con ragionevole ottimismo il superamento di ogni nuova cateratta che opponevo allo scorrere della fiumana. L’impeto degli eventi sempre più ha gonfiato i suoi muscoli lavorando sui millimetri della mia acquiescenza complice e raggiungendo anfratti inesplorati e nascosti, avviluppandomi nella sua tensione centripeta e sparpagliandomi con la sua occasionale necessità centrifuga. Da un certo punto in poi riesco eventualmente a intuire il definirsi liberatorio di una volontà chiara e consapevole: essere vibrazione attiva di un vortice assoluto; partecipare ai fervori di un’effervescenza irriducibile, per condurre i miei sensi all’apogeo e per liberare il mio corpo dalle occlusioni mentali e reali; carpire ogni segreto, accondiscendere a ogni postulato, rendermi cavia da esperimenti per vestirmi di istintività animale inebriante e offrire il frutto della mia passione a ogni nuovo banchetto. Potete dunque intuire il lento e inesorabile cammino di questa mia esperienza, che in certo senso fino a ieri è arrivato, così come ve l’ho raccontato. Oggi però Paolo e Dodi hanno portato il cane: noi tre ci siamo guardati e abbiamo subito capito che qualcosa di nuovo stava per succedere...Ed è successo!" C. Godano Si può vivere di sole sensazioni?
ps. giusto per consegnare a questo post un tono semiserio, qualcuno ha avuto accesso a questo blog scrivendo su google "godano frangia". Contento/a lui/lei.
Dimenticavo: un giorno cambierò grafica, promesso. November 29 Un altro giorno senza te Cos'è questo silenzio? Che c'è?
Perché da un po' noi non si parla più? "Madame pocheparole" dimmi che brivido ti dà vivere senza me... Tra un po' nascerà il sole
e nuova luce porterà
quello che già io so:
Un altro giorno senza te
un'altra sera senza te un'altra notte senza te. Che c'è tra la noia e il dolore lo so lo sai lo so stavolta tocca a me e no non ti stupire Se fosse amore oppure no
mi puoi trovare qui... Tra un po' nascerà il sole e nuova luce porterà quello che già io so: Un altro giorno senza te un'altra sera senza te un'altra notte senza te. another day away from you September 10 AttenzioneAttenzione!
Questo post non ha nulla a che fare con la politica, nè tanto meno con ideologie e scuole di pensiero.
Premesso che:
credo, in vita mia, di non aver mai odiato nessuno seriamente
credo, in vita mia, di non aver mai generalizzato riguardo circostanze, eventi e situazioni
non ho nulla a che vedere con presunti ultras, imbecilli e stronzetti vari
la rabbia prende possesso di me così tante volte che non credevo possibile
io ODIO i carabinieri
e li ODIO veramente TUTTI
Li odio perchè sono frustrati
Li odio perchè indossando la divisa credono di avere il mondo nelle loro mani
Li odio perchè per puro divertimento si prendono beffe di persone oneste
Li odio perchè scendono a patti coi camorristi
Li odio perchè offendono i deboli e difendono chi come loro crede di saperla lunga su tutti e tutto
Li odio perchè voglio qualcuno da odiare in questo periodo.
magari riesco a sfogare.
già, forse così va meglio...
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