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May 31 Alla bandiera rossaQuesta poesia l'ho recitata il giorno 1 dicembre, a casa di Francesca, in occasione del mini- unplugged che facemmo per onorare il suo 18esimo compleanno. Nonostante i fischi (ma anche gli applausi) ricevuti, credo che sia davvero bella.
Per chi conosce il tuo colore, bandiera rossa
tu devi realmente esistere, perchè lui esista:
chi era coperto di croste, è coperto di piaghe,
il bracciante diventa mendicante,
il napoletano calabrese, il calabrese africano,
l'analfabeta una bufala o un cane.
Chi conosceva appena il tuo colore, bandiera rossa,
sta per non conoscerti più, neanche coi sensi:
tu che vanti già tante vittorie borghesi ed operaie
ridiventa straccio e il più povero ti sventoli.
Pier Paolo Pasolini May 29 IndignazioneLa tornata elettorale amministrativa per ora riserva grandi soddisfazioni, anche se c'è un piccolo grande neo. Piccolo perchè forse insieme a Milano, sarà l'unica disfatta del centrosinistra, grande perchè non c'è stato quel grande segnale di cambiamento che tutti si aspettavano. Sto parlando della Sicilia, una regione che mi sta molto a cuore, la terra di Peppino Impastato, di Falcone e Borsellino. Proprio la sorella di quest'ultimo, Rita, era stata candidata dal centrosinistra quale simbolo di una rinascita della regione, nel segno della giustizia e della libertà. E invece guarda chi il coerente Casini va a candidare come presidente per il centrodestra? Totò Cuffaro, governatore uscente, indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso. Ebbene ancora una volta, l'omertà, la paura e la mafia hanno vinto in Sicilia: Rita non è riuscita nel difficile obiettivo di sconfiggere il ladruncolo democristiano. Ma perchè? Una candidatura valida, onesta, un cognome che è una garanzia per la giustizia, simbolo di chi è morto per combattere la mafia. Perchè non ce l'ha fatta? Perchè ai siciliani piace ancora essere umiliati, maltrattati, sbeffeggiati, da ladruncoli che spartiscono la torta del potere con altri malavitosi, che in Sicilia di sicuro non sono pochi? Ancora una volta la svolta non c'è stata. Quello che ha insegnato Peppino con la sua radio Aut, quello che hanno insegnato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, barbaramente uccisi (quest'ultimo mentre conduceva un'inchiesta che portava dritto al nome di un certo Silvio Berlusconi), quello che hanno insegnato altre persone, che hanno sacrificato la loro vita per quella della propria regione, ma davvero non è servito a niente??? Sono davvero sconcertato, il 52 percento dei siciliani è per me, mafioso. May 27 Che giornata!E' proprio il titolo di una canzone di Enrico Capuano ad aprire questo post. Si parte alle 10 da Marigliano Carmine Stella Peppe e Valeria. Destinazione: Roma. Obiettivo: top secret, ma solo x Stella. Valeria infatti, in occasione dei suoi 18 anni ha organizzato un'incontro con una persona molto importante, e Carmine e Peppe si sono presi l'impegno di accompagnarle entrambe (So che se non scrivevo così Valeria mi avrebbe linciato). La giornata trascorre con i seguenti tormentoni: "Valè, stai nervosa?" (Peppe) "Stella, stiamo a Roma" (Carmine) "Stella sapone" (tutti quanti) e naturalmente l'Andolfi, cosa che a me naturalmente non toccava però. Scesi a Roma Termini, dopo aver ricevuto l'invito di andare a vedere Capossela ad Andratta, Andretta o cose del genere in provincia di Avellino, ci incamminiamo lungo le strade romane per raggiungere piazza Farnese, luogo del famigerato incontro.
La piazza è un pullulare di bandiere con falce e martello. Ci sarà anche lui fra un poco. Stella non capisce. Stella intuisce. Stella cade a terra. Stella piange. Peppe, Carmine e Valeria consolano. Ci sono dei tipi che attaccano manifesti con il suo volto. Stella si inginocchia e chiede un manifesto. Il tipo si spaventa, per la religiosità con cui la povera Stella è devota a lui. Ci sediamo in prima fila. Sono le 15.00. Aspettiamo un pò di tempo. Inaspettatamente alle 17.00 Enrico Capuano e la sua Tammurriata Rock iniziano a suonare. Vale espone un primo cartello. Enrico sorride. Carmine espone un secondo cartello (Simm e Napule). Enrico ci saluta dal microfono. Vale espone un terzo cartello. Enrico si emoziona. Intanto mentre suonano, lui arriva. Arrivano anche le telecamere del tg1, che riprendono Carmine, Stella, Peppe e Valeria col braccio sinistro alzato intenti a cantare bella ciao. Lo intervistano. Melina, la segretaria, chiama Vale. Poi inizia il comizio. Mentre un tale parla, Carmine e Valeria si avvicinano ad Enrico e stringono amicizia. Si danno appuntamento per una foto tutti quanti dopo. Ma è lui a salire sul palco poco dopo. Il discorso è da politico, non da politicante: tagliente, ironico, serio, concreto ed emozionante. Davvero esagerati i continui sberleffi ai danni di Silvio. Da brividi la citazione di Enrico Berlinguer. Da brividi lui, una delle persone più intelligenti del panorama politico italiano. Il comizio termina. Melina chiama Valeria, Valeria chiama Stella, Stella chiama Peppe e Carmine. Nessuno capisce più niente. Ci avviciniamo al palco. Lui scende. Bacia Stella e Valeria, stringe la mano a Carmine e Peppe. Ci complimentiamo con lui. Melina compie due gaffe esagerate. 1) Figura di merda per Stella, fa notare a lui che è emozionata. 2) Spaccia Carmine e Peppe per i rispettivi fidanzati di Valeria e Stella. Dopodichè Peppe scatta una foto, si dimentica che voleva farsela anche lui. Andiamo via. Torniamo da Enrico. Scattiamo una foto. Ci regala il suo cd. Ci dice di mandargli un email con la foto. Un mito. Incontriamo Danilo, e sotto i nostri cori festanti e inneggianti il suo nome regala una bandiera a Stella. Percorso a ritroso. Stazione Termini. Treno. Macchina di Stella. Casa. Avventura finita. Stella, non stiamo più a Roma. Grazie per la giornata, davvero.
p.s. se ancora non avete capito chi è il famigerato "lui" guardatevi le foto che posterò prossimamente! May 24 pazzieAccorgersi in un solo istante che la tua vita può cambiare, che anche la più stupida delle pazzie, può servire. grazie. May 22 Solo disconnettermi un istanteSvuotato, ecco come mi sento. Abbandonato. Spento. Anche la mia chitarra se n'è fottuta di me. Per questo dico addio a tutti, belli e brutti.
P.s. Marco, io non ce l'ho fatta. May 19 L'erroreIl buio che scava dentro te, è denso e ti fa piangere
è tempo di farlo in silenzio un lampo le grida intorno a te, tutto sembrava facile e tutto ora è fragile e spento neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo E' forse la prima volta che è così reale e gelido non puoi più riavvolgere il tempo neanche più il senso di renderti conto che sei solo e a fondo neanche più il senso di renderti conto che sei solo e a fondo solo un rimorso che graffia il dolore,e sei solo e a fondo solo uno schianto più acuto nel cuore perso non più contatto più NIENTE, se tutto cambia in un istante in guardia e costantemente, fuori controllo perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze in fuga e costantemente, pronto allo scontro il buio rappreso dentro te, le conseguenze ruvide l'errore riflesso in un lampo è un TAGLIO che resta a fondo se, se riesci a sopravvivere ma tutto ora è fragile e spento neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo solo uno schianto più acuto nel cuore perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante in guardia e costantemente, fuori controllo perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze in fuga e costantemente, pronto allo scontro Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante in guardia e costantemente, fuori controllo perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze in fuga e costantemente, pronto allo scontro perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante in guardia e costantemente, fuori controllo perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze in fuga e costantemente, pronto allo scontro
(mi sto azzeccando coi subsonica oggi)
Dentro i miei vuotiSe c’è un motivo trovalo con me. Senza ingranaggi senza chiedere perché Dentro i miei vuoti puoi nasconderti Le tue paure addormentale con me. May 17 Confortably numbHello,
Is there anybody in there? Just nod if you can hear me Is there anyone at home Come on now I hear you're feeling down I can ease your pain And get you on your feet again Relax I'll need some information first Just the basic facts Can you show me where it hurts There is no pain, you are receding A distant ship smoke on the horizon You are coming through in waves Your lips move but I can't hear what you're saying When I was a child I had a fever My hands felt just like two balloons Now I've got that feeling once again I can't explain, you would not understand This is not how I am I have become comfortably numb O.K. Just a little pin prick There'll be no more aaaaaaaah! But you may feel a little sick Can you stand up? I do believe it's working, good That'll keep you going through the show Come on it's time to go. There is no pain you are receding A distant ship smoke on the horizon You are only coming through in waves Your lips move but I can't hear what you're saying When I was a child I caught a fleeting glimpse Out of the corner of my eye I turned to look but it was gone I cannot put my finger on it now The child is grown The dream is gone And I have become Comfortably numb.
Ho ascoltato questa canzone, l'ho cantata con voce roca e con le lacrime agli occhi. Mentre mi parlavi. In bocca al lupo. Ti voglio tanto bene! May 08 RiflessioniDopo avervi risparmiato per lungo tempo con le mie interminabili riflessioni sui miei stati d'animo interiore è giunta l'ora di angosciarvi come mio solito.
Allora, capitolo numero 1. Ho bisogno di riordinare i miei sentimenti. Eh si, mi devo arrendere: purtroppo è la condizione fondamentale per poter andare avanti serenamente. Innanzitutto devo capire me stesso, devo capire che non è con i buonismi che si va avanti. Devo cominciare anche io ad essere falso, ipocrita, cattivo anche a costo di essere sconclusionato e incoerente con le mie scelte. Devo mettere da parte tutto e tutti, senza privilegi per nessuno. Devo scatenare il mio "odio migliore" contro chi lo riterrò opportuno. Devo smettere di farmi false promesse, devo riuscire a non deludere le persone a cui voglio bene, devo smettere una volta per tutte di illudermi. So che non riuscirò mai a compire tutto questo però, non è nella mia indole.
Capitolo numero 2. Oggi mi sono reso conto di essere fortunato davvero: ci sono tante persone che riesco a considerare amiche e spero che anche io lo sia per loro. In particolare vorrei ringraziare in primis Orlando e Iginia (senza di loro morirei, non potrei sopportare la loro mancanza); Daniela, una ragazza veramente speciale, che mi capisce molto; Peppe e Francesca, ultimamente li sento molto vicini e li ringrazio per la loro disponibilità; Marco, compagno di mille avventure, e Andrea, che capisco però sempre meno (devi ancora dirmi perchè ti senti in colpa a causa mia, caro :D); Mary Alex, la mia fedele "micletta" compagna di banco; Nunzia, una persona, che nonostante conosco da poco, è sempre disponibile nei miei confronti; Marina, difficile definirla, ma anche lei abbastanza presente; Paolo, per la sua grande sensibilità, mi ha colpito molto; Tato, perchè è l'unico capace di smuovere in me una quantità infinita di risate, di cui ultimamente ho molto bisogno; Valeria, perchè probabilmente senza tutte le sue "tarantelle" mi annoierei; Stella perchè è veramente una bella persona. Dopo aver compilato questo interminabile elenco di persone che mi sopportano, sento il dovere di lasciarvi. un saluto a tutti.
p.s. il capitolo 1 è esclusivamente dettato dalla rabbia, "nutri l'odio migliore con felicità, dagli ambascia e rancore, ti ripagherà" May 06 Fatela passare la veritàParlare di guerra non mi piace, troppo audace, preferisco parlare di forze di pace che offrono focacce a famiglie afgane dai loro carri armati fatti di marzapane. Tutto buonismo che va a puttane se le telecamere spengono sulle condizioni disumane dei bimbi morsi dalla fame nei loro villaggi bombardati per settimane, ma "Shhhhhh!!"
grande Caparezza!! May 05 Anima in penaHo traviato un ragazzo, portandolo sulla cattiva strada, perchè lui segue le mie idee rivoluzionarie e non studia più. Mio caro, io non so tu chi sia, però io sto soffrendo e voglio conoscere almeno la tua identità. Fatti vivo. May 03 PrimomaggioGiornata lunga, estenuante, ma davvero stupenda. La descriverò tutta, so che sarà un intervento lungo, ma non siete obbligati a leggere. Un premio morale però a chi arriverà fino in fondo. Viaggio di andata in pullman con più di 50 fedelissimi, divisibili tra una curva del Napoli e una manifestazione con tanto di cori comunisti! Il viaggio procede tranquillo tra risate, bevute, fumate (io no, come al solito :-D), bamboline (demora, ne sai qualcosa, eh?). Come logica richiede arrivati a Roma ci dividiamo e rimaniamo solo io, Demora e Giovanna (per poco, però), Orlando, Iginia, Vincenzo, Serena, Ambra, Francesca, Ciro, Francesco Odore, Rudy, Salvatore, Marco, Agostino, Raffaele, Michelangelo, Giovanni, Laura. Aspettando 2-3 ore x il concerto, si inizia alle 3 e un quarto con Enrico Capuano e i due gruppi emergenti Wogiagia e Riserva Moac (davvero carini). E' il turno dei vip e si inizia con Bennato e Britti che introducono "Viva l'Italia" con Bisio. La piazza è ancora più rossa e popolosa degli altri anni, e c'è aria di festa (chissà perchè). Il primo artista è Pino Daniele, stupenda la versione di "Je so pazz". I Nomadi incantano con "Noi non ci saremo" di Guccini, la nuova "Dove si va" e la preistorica "Io vagabondo". Dopo una breve parte comica, si ricomincia con Gazzè, accompagnato da La Camera Migliore, che propongono, tra le altre "Annina" e la cover di Battiato "Cuccucuruccu". Poi si incomicia a far sul serio: arriva la Bandabardò con la sua carica travolgente e con 3 pezzi fantastici: si balla e si poga su "Manifesto", "Una giornata uggiosa" di Battisti e si sogna con "Succederà". Sud Sound System come al solito travolgenti, mitica "Le radici ca tieni". Scarica di adrenalina coi Ladri di carozzelle, che per i problemi che hanno sono davvero molto bravi e poi con i Modena City Ramblers. L'assenza di Cisco si fa sentire, ma la loro performance è più comunista e travolgente del solito: una dopo l'altra "El presidente",e i due inni "Contessa" e "Bella ciao". Pausa personale con gli Hard-Fi, si ride poi con il mitico Checcozzalone, di professione cantante neomelodico. Poi di fila Enzo Avitabile, e i suoi bottari, che a differenza dell'anno scorso, mi sono piaciuto molto e i Baustelle, molto bravi musicalmente; peccato per le stecche del cantante e i problemi tecnici. La pausa trascorre nervosa, come nervoso è quell'alone che circonda i miei giorni, alone che però si è assottigliato molto ultimamente. Il nervosismo è stato accentuato da un fatto un pò brutto da raccontare, perchè io non sono una persona violenta e qualcosa è scattato nel mio cervello in quel momento; ma se c'è una cosa che odio è l'insistenza fastidiosa. Si riprende verso le 8, con Bisio che apre insieme a Roy Paci e Aretuska. Subito dopo è il turno di Caparezza: quel pazzoide stavolta si presenta dietro una gabbia, dove comincia a cantare "La mia parte intollerante". Tra un discorso politico e l'altro canta "L'inno verdano" sventolando bandiere molto somiglianti a quello di un certo partito del nord e "Vengo dalla luna", sempre più travolgente. Da notare: durante l'inno verdano siamo stati ripresi dalle telecamere, durante vengo dalla luna primi sintomi di crampi! Tocca poi a Skin continuare ad infiammare gli animi, e penso ci sia riuscita proprio bene: presenta anche una canzone dei vecchi Skunk Anansie e si getta tra il pubblico... poi dopo ci sarà una sorpresa ;). Arriva Piero Pelù: si parte con "El diablo", vecchio mito Litfiba e lì i cancri si riconcretizzano. Nonostante ciò, e la pazienza di Marco, trovo la forza di continuare a saltare su "Tribù", il nuovo obrobrioso singolo e "Il mio nome è mai più", su cui mi aspettavo un duetto con Liga. Bella anche la cover di Modugno. Sale sul palco il mitico Checco Consoli, che mi ha fatto morire dalle risate davvero, quasi quanto il cantante dei Negramaro dopo, che ha preso una caduta direi davvero spettacolare. Poi la folla si infiamma: è il turno di Ligabue. Un solo aggettivo: fantastico! Si parte con "Il giorno dei giorni", poi si riscoprono i classici, per una performance da "urlo": Balliamo sul mondo, Tra palco e realtà e Urlando contro il cielo. Chissà perchè la piazza quasi si svuota appena lui va via. Dopo comici ed attori vari, si riesibiscono di nuovo Britti e Bennato, presentando una canzone ciascuno a testa e la nuova "Sogno di mezz'estate". Un pò deludenti però, carino solo il trenino su "La vasca". Bella invece la performance di Roy Paci con Pau dei Negrita: hanno fatto ballare tutta la piazza. Dopo un omaggio ai ragazzi di Locri da parte di Floris e Vianello, sale sul palco un altro mostro da palcoscenico: Vinicio Capossela. Canta "Brucia troia" vestito da minotauro e "L'uomo vivo" con una giubbottina da circo: entrambi coinvolgenti e tarantelleggianti. Splendida e toccante poi l'esibizione di "Ovunque proteggi". Mi affretto poi ad andare più avanti. Vedo una stratocaster rossa e una nera sul palco durante la pubblicità, e mi accorgo che anche la batteria manca di un tom. Mi precipito ad andare avanti, come un pazzo. Toccava proprio a loro. Cristiano, Luca, Riccardo e Gianni salgono sul palco. Parte un giro di batteria: è "Nuotando nell'aria", Carmine piange. Canto la canzone per tutto il tempo, ricordi indelebili mi passano per la mente. Comincia l'assolo: mi accascio, con le mani in testa. Continuo a piangere, fino alla fine. Riccardo suona l'arpeggio di Bellezza, mi calmo, ma è molto emozionante lo stesso. E alla fine arriva la sorpresa: "La canzone che scrivo per te". Chiedo ad Orlando di prendermi sulle spalle, lui acconsente. Quegli stronzi però non mi inquadrano stavolta però... io dovevo salutare una persona! Grazie Orl, ti devo dieci anni di vita! Entra Skin, canta molto vicino a Cristiano, quasi strusciandosi a lui. Davvero molto toccante. Quando sono andati via, ho urlato almeno tre volte "Cristiano ti amo", ma non vi preoccupate, è un amore spirituale, non fisico! Tutto il resto è noia, Teresa De Sio e Raiz, dopo i Marlene non mi interessano più di tanto, così come i Cappello a Cilindro e i Biogora. Incontro Nunzia, finalmente, l'ho cercata per tutto il concerto, avevo voglia di vederla. Incontro anche le gemelle, che stranamente sapevano del mio amore per i Marlene (chissà chi gliel'ha detto...). Poi torniamo al pullman. Il viaggio di ritorno sarebbe proceduto tranquillo solo se Ambra mi avesse fatto dormire, insieme a quell'altra "rompiscatole" di Serena. Mi sarebbe piaciuto partecipare allo scherzo se solo ne avessi avuto le forze. Scrivo giusto un giorno dopo dalla fine dell'esibizione dei Marlene e sono ancora stremato, ma mi ritengo fortunato: ho trascorso una delle più belle giornate della mia vita. May 01 Lacrime napulitaneNon mi piace parlare di calcio in questo blog. Non l'ho mai fatto finora e credo questa sarà la prima e ultima volta. Ma è doveroso commentare la scena che più mi è rimasta impressa di tutto il campionato, avvenuta oggi. Roberto Carlos Sosa segna oggi il suo ultimo goal in questo campionato, indossando la maglia numero 10, e scoppiando in lacrime dopo un'esultanza molto gioiosa. Chi, probabilmente tediato dal gioco del calcio, si chiede perchè un giocatore piange per un goal non ha tutti i torti. Ma bisogna sottolineare un pò di cose. Napoli e il Napoli vivono da 15 anni una "maledizione" calcistica che risale ormai alla fuga notturna di Diego Armando Maradona. Da quel giorno il popolo napoletano non ha saputo far altro che soffrire le pene della propria squadra. Addirittura, negli ultimi due anni la maledizione si è tramutata in inferno, con la retrocessione in C e la rifondazione. Quel pianto significa l'inizio di una nuova era e al contempo la fine di un disagio, che più che calcistico bisognerebbe considerare sociale, dato che il Napoli è l'espressione più pura del concitato popolo napoletano, di una città che sogna quando la sua squadra vince. Quel pianto è giustificato se si considera che Sosa è argentino come Maradona, e che Sosa, come Maradona, indossava oggi per l'ultima volta la maglia numero 10 al San Paolo. Quella maglia non esisterà più da oggi in poi, per questo Sosa ha pianto, anche sotto l'inflessibilità dell'arbitro che l'ha ammonito inflessibilmente per la prolungata esultanza.Quella maglia è tutto per Napoli e per il Napoli. Eppure il suo ritiro può essere finalmente l'inizio di un riscatto, calcistico e sociale, di tutti i napoletani: un popolo che merita più di tutti di vivere le sue gioie tranquillamente. C1ao! |
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